Farmaci dimagranti in Italia

Il numero di italiani affetti da obesità aumenta col passare degli anni. Questa crescita è dovuta al fatto che molti italiani sono poco attivi, si nutrono in modo non regolare, ricorrono spesso ai fast-food e al cibo ad alto contenuto calorico.

rimonabantFermare l’epidemia legata all’obesità in Italia e negli altri paesi del mondo è praticamente impossibile. Per questo motivo, gli sforzi principali dei medici mirano a rallentare la crescita del numero di persone affette da obesità.

Ogni anno, per informare sull’obesità, il governo italiano spende milioni di euro. Secondo diverse valutazioni, fino al 20% di tutte le spese legate alla sanità pubblica riguardano la lotta contro l’obesità.

Questi dati statistici non tengono conto delle spese delle società farmaceutiche private legate all’elaborazione di nuovi farmaci dimagranti che vengono studiati per decenni e che richiedono enormi investimenti.

È interessante notare che sia le direzioni che gli azionisti delle società che investono nella produzione di nuove compresse dimagranti, non possono essere sicuri del fatto che queste compresse verranno approvate per il trattamento dell’obesità e vendute nelle farmacie.

Ciononostante, il processo di elaborazione di nuovi farmaci dimagranti non si ferma nemmeno per un minuto. Per questo motivo, periodicamente sul mercato farmaceutico fanno la loro comparsa nuovi farmaci per il trattamento dell’obesità. Inoltre, unitamente alla comparsa di nuovi farmaci, dal mercato vengono ritirati i farmaci in grado di creare potenziali rischi per la salute dei pazienti.

Farmaci dimagranti ritirati

Nel corso degli ultimi 20 anni, dal mercato farmaceutico italiano sono stati ritirati diversi farmaci dimagranti, tra cui Rimonabant, Sibutramine e Fentermina.

  • Rimonabant

Le compresse dimagranti Rimonabant sono state vendute nelle farmacie italiane per poco più di due anni. A causa dei potenzialmente pericolosi effetti collaterali di carattere psichiatrico, Rimonabant è stato ritirato dal mercato italiano (nel 2008), e la società-sviluppatrice ha rinunciato a proseguire le ricerche di questo farmaco. Agli italiani obesi, Rimonabant era più noto con il marchio commerciale Acomplia.

  • Sibutramina

Una storia simile è avvenuta con le compresse dimagranti Sibutramina. Per più di 10 anni le compresse Sibutramina sono state impiegate per il trattamento dell’obesità in Italia. Tuttavia, a seguito della pubblicazioni di dati secondo i quali Sibutramina è in grado di causare seri danni al sistema cardiovascolare, questo farmaco è stato ritirato dal mercato europeo (в 2010). In Italia, il farmaco per il trattamento dell’obesità Sibutramina veniva venduto con i marchi commerciali Reductil, Reduxate, e Ectiva.

  • Fentermina

Uno dei più popolari farmaci dimagranti venduto in Europa (compresa l’Italia) nell’arco di alcuni decenni è la Fentermina. Il motivo per il quale Fentermina è stato ritirato dal mercato italiano consisteva nel fatto che questo farmaco è in grado di causare malattie alle valvole cardiache. Questo farmaco è stato ritirato dal mercato italiano nel 2000. Fentermina veniva venduto in Europa sotto diversi marchi commerciali, tra cui Duromine, Ionamin, Adipex Retard.

Nuovi farmaci anti-obesità

Nell’arco degli ultimi anni, sul mercato farmaceutico mondiale hanno fatto la loro comparsa tre nuovi farmaci dimagranti preorali, Qsymia, Belviq, e Contrave. Tutti questi farmaci stimolano la perdita del peso in quanto sopprimono l’appetito e riducono il consumo di calorie.

Le nuove compresse e capsule preorali sono già in vendita negli USA, ma in Italia e negli altri paesi della UE al momento non sono ancora accessibili. L’unico innovativo farmaco dimagrante accessibile in Italia nel 2016, viene venduto con il marchio commerciale Saxenda.

Saxenda è una soluzione iniettabile che contiene il principio attivo Liraglutide. Questo ingrediente possiede la proprietà farmacologica di sopprimere l’appetito. Pertanto, a seguito di una somministrazione sottocutanea della soluzione Saxenda (Liraglutide), i pazienti obesi smettono di avvertire la tormentosa sensazione di fame, riducendo in modo significativo il contenuto calorico della propria dieta.

Saxenda è il farmaco maggiormente efficace e costoso in vendita nelle farmacie italiane nel 2016. Per i pazienti non assicurati, il costo di un mese di trattamento dell’obesità basato su Saxenda ammonta a circa 1.000 euro. Per questo motivo, nei confronti della stragrande maggioranza degli italiani non assicurati, l’innovativo farmaco dimagrante Saxenda è inaccessibile.